Dopo circa un anno e mezzo di utilizzo, voglio condividere con voi le mie impressioni sulla sega a nastro Hammer N2-35, gruppo Felder, che ho acquistato per la mia attività.

Questo articolo non è sponsorizzato in alcun modo dal produttore e/o rivenditori esterni o affiliati e si basa sulle considerazioni reali di utilizzo, ed è stato scritto al fine di poter fornire un ausilio all’acquisto per coloro che sono alla ricerca di una sega a nastro per il proprio laboratorio.

LE CARATTERISTICHE

Si tratta di una macchina semi-stazionaria a mezza altezza (da appoggiare su basamento) con volani da 35cm, altezza massima di taglio 23,5 cm, motore da 1 kW monofase.

Il piano, interamente in ghisa, misura 400 x 548 mm; è inclinabile da -5° a + 45° e consente una larghezza ti taglio fino a 340mm.
E’ alta, senza basamento, 130 cm per un peso di circa 100 kg.

La sega è dotata di base di guida parallela da 40cm, ruotabile e movibile lungo un tubo pieno in acciaio, il cui righello in alluminio, a forma di L, può essere regolato o inclinato per mandare in battuta il lato corto e consentire il taglio anche di piccoli spessori.

Può montare lame da 2630 mm ma non ne viene fornita nessuna all’acquisto. Sono tuttavia disponibili a catalogo lame con larghezze di 6-10-16 e 20 mm a passo diverso.

Molto validi, a mio avviso, entrambi i guidalama su cuscinetti a rullo e in generale tutto il meccanismo di regolazione degli stessi, che scorrono attraverso perni con regolazione a vite e manopole, facilmente accessibili.

 

 

Le uniche parti in plastica presenti sono le manopole di regolazione, tutte ampie e comode, e le cerniere per l’apertura degli sportelli, le quali tuttavia ruotano attraverso un perno in metallo.

E’ ovviamente marchiata CE, mentre la rumorosità dichiarata è di 73,3 dB come livello equivalente e 84,1 dB come potenza sonora, entrambe con 4 dB di incertezza: non sono valori esagerati (rispetto ad altri macchinari elettroutensili da falegnameria) ma l’utilizzo dei DPI è necessaria, così come dichiarato dal produttore.

La macchina è infine stata trasportata a mezzo corriere, perfettamente imballata su pallet in legno, stesa di schiena. 
E’ stato necessario procedere a montare il piano in ghisa (pesantissimo) e la lama, per il resto tutte le regolazioni, compresa l’inclinazione dei volani, era di fabbrica e tutte ben fatte.

PERCHE’ L’HO SCELTA

La mia necessità era una sega a nastro compatta perché le piccole dimensioni del laboratorio rendono necessaria questa scelta.
In occasione di alcune visite presso falegnamerie avevo già avuto modi di constatare l’ottima qualità costruttiva di altri macchinari del gruppo Felder; per questo motivo per me era ed è senza dubbio un marchio di riferimento nel settore.

Confrontando le caratteristiche tecniche con le seghe a nastro di altri marchi, inoltre, ho potuto constatare valori ai vertici della categoria, come l’altezza massima di taglio in relazione al diametro dei volani, così come il potente motore da 1 kW: un’abbinata perfetta per tagliare praticamente di tutto senza patemi di sorta. 

Purtroppo, causa anche il lancio sul mercato pochissimo tempo prima rispetto all’acquisto, non vi erano distributori che la esponevano. 
Ho deciso quindi di comprarla online presso lo store ufficiale Felder, in Austria.
Tutto si è svolto senza intoppi e l’ho ricevuta in sede dopo una decina di giorni, tramite corriere.

GLI OPTIONALS

La sega a nastro è equipaggiata di serie soltanto con la guida parallela.
Può essere dotata di numerosi optional, come il basamento dedicato, il gruppo ruote con timone, 2 tipi di goniometro diversi per i tagli a squadro ed altri meno importanti, come la luce e un puntatore laser di taglio.

Sono disponibili, inoltre, le lame specifiche con larghezze 6, 10, 16, 20 mm tutte a passo diverso.

Il basamento è necessario altrimenti la macchina avrebbe un’altezza troppo bassa se appoggiata direttamente a pavimento.
A me sarebbe servito anche il timone con le ruote per poter spostare agevolmente la macchina, ma per i costi elevati di tutto il pacchetto timone, ruote e basamento, ho optato per una soluzione fai-da-te utilizzando un mobiletto, che ho opportunamente rinforzato internamente, e dotato di ruote robuste e bloccabili, rivestite in gomma.

 

Basamento sega a nastro

 

Non è una soluzione elegante ma decisamente più conveniente: al fine di evitare al massimo le vibrazioni, la scelta più opportuna sarebbe quella di escludere qualsiasi tipo di ruote, ma nel mio caso non ne potevo proprio fare a meno.
Il vano interno del mobiletto, inoltre, consente di riporre le lame e il goniometro, oltre a qualche altro attrezzo.

Tra gli optional disponibili ho scelto il set completo di lame, di ottima fattura, il goniometro “premium”, interamente in acciaio, precisissimo, e dotato di binario regolabile e privo di qualsiasi gioco.

 

goniometro sega a nastro

 

Ho infine dotato la macchina di un piccolo faretto orientabile con base magnetica, acquistato altrove: poca spesa, massima resa 🙂

L’aspirazione dei trucioli avviene per mezzo di una bocca da 10 cm posta dietro la macchina, nel vano del volano inferiore.
E’ una soluzione standard e comune a tutte le seghe a nastro: questo però implica la necessità di utilizzare un aspira trucioli dedicato o una linea di aspirazione ad esso collegato.
Non disponendone, ho realizzato per mezzo di stampante 3D un raccordo da 100 a 35 mm standard, per utilizzare invece il classico aspiratore. 

 

CONSIDERAZIONI FINALI

Nonostante il fatto sia stata acquistata senza averla potuta vedere e toccare con mano, tutte le mie aspettative sono state assolutamente confermate.

La macchina è molto robusta, precisa e potente per qualsiasi necessità: sono riuscito a sfettare agevolmente una tavola di rovere da 21 cm senza che il motore abbia mai avuto un minimo cenno di sforzo.
La qualità del taglio, con lame nuove e quindi affilate, (condizione imprescindibile per qualsiasi sega a nastro) è davvero elevata e lo spessore è rimasto identico lungo tutta la lunghezza di taglio.

Il mio utilizzo principale sono comunque tagli di spessori molto più piccoli, sia lungo che traverso vena, quasi sempre però di legni molto duri, ad esempio ebano e palissandro, ma anche querce nostrane.
In queste circostanze il lavoro è sempre agevole, veloce e pulito.

Il cambio lama è relativamente veloce ma soprattutto sono davvero semplici le regolazioni dei guidalama, così come il tensionamento, che avviene per mezzo della manopola superiore, dotata anche di scala graduata per scegliere il valore corretto in base alla larghezza della lama da utilizzare.

 

tensionamento lama sega a nastro

 

Se siete alla ricerca di una sega a nastro per il vostro laboratorio, posso consigliare l’acquisto senza nessun dubbio.
Il costo è superiore ad altri macchinari della stessa categoria, ma per la qualità generale, è, a mio avviso, giustificato.

Buon taglio! 

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