Anelli in legno: una vera passione!

 

Gli anelli in legno sono sempre un articolo molto apprezzato fra i miei clienti: essi sono pratici, economici e meno impegnativi rispetto a quelli in metallo prezioso.
In questo articolo illustro le tecniche e i processi produttivi che utilizzo per realizzare un anello in legno nel mio laboratorio artigianale.

 

I materiali che servono

 

anello-legno-laboratorio

 

  • listello di legno massello in specie diverse, fra i quali noce, mogano e rovere, con dimensioni 1×3 cm per gli anelli da 0,7 cm, oppure 2×3 per quelli larghi da 1,2 cm
  • carte abrasive a secco in grane diverse fino alla 800
  • un calibro per le varie misurazioni
  • turapori o impregnante
  • olio vegetale di lino cotto
  • gommalacca con diverse diluizioni
  • alcool 94°
  • un panno di cotone
  • punte Forstner per trapano a colonna in diverse misure
  • guanti di protezione personale
  • mascherina per le polveri
  • cera protettiva

 

Guarda la galleria della realizzazione di un anello in legno

 

 

Inizio tagliando il listello di legno e realizzando un quadrato con dimensioni 3×3; nel caso di anelli con due essenze diverse incollo le due parti utilizzando colla vinilica idroresistente di categoria D4, che saranno tenuti in morsa per 12/24 ore.
Tracciando le diagonali del quadrato trovo facilmente il centro e pratico, con un punteruolo, l’invito per realizzare il foro.

Con il trapano a colonna, utilizzando la punta del diametro che mi interessa ottenere, pratico il foro centrando il punto ottenuto con il punteruolo.
Consiglio di utilizzare punte di buona qualità, la cui geometria dei taglienti permetterà di ottenere sia un taglio pulito che dimensioni accurate.

Prima di passare al tornio, smusso i quattro angoli utilizzando prima il traforo elettrico e poi la levigatrice a disco per ottenere una forma cilindrica del pezzo.
Questa operazione, non strettamente necessaria, mi aiuterà durante la prima fase di lavorazione al tornio poiché le sgorbie di sgrossatura (utensili utilizzati al tornio che permettono la lavorazione del pezzo) producono forti sollecitazioni e, in un pezzo molto piccolo, potrebbero portare alla rottura dello stesso.

 

calibro-anello-legno
Realizzando molti anelli, mi avvalgo di un piccolo attrezzo che mi sono costruito per prendere ripetutamente le misure che mi interessano, senza dover ricorre sempre al calibro.

 

Procedo alla sgrossatura del pezzo, ovvero a realizzare una forma perfettamente cilindrica e di larghezza desiderata.

Ottenute le misure desiderate procedo a sbavare i bordi e a smussare simmetricamente l’anello in modo da realizzare una forma a botte, che garantirà all’anello di essere indossato con migliore confort.

Levigo poi la superficie esterna con grane 120-240-320-500-800, per l’interno invece utilizzo grane 120-240-320.
A questo punto l’anello grezzo è finito ed inizia la fase di finitura.

 

La finitura

A seconda del tipo di legno utilizzo un impregnate prodotto da me in laboratorio, oppure un turapori incolore per il rovere, che passo due volte a distanza di 6 ore circa.

L’anello è quindi pronto per ricevere lo strato di gommalacca.

Internamente utilizzo una soluzione di gommalacca diluita al 20% e applico a pennello tre mani a distanza di 4-8 ore.
Per la parte esterna, invece, mi servo del tornio e della minore velocità possibile di cui dispongo: con un panno di cotone leggermente imbevuto con soluzione al 10% applico due mani a distanza di almeno 2 ore avendo cura di stendere la vernice nel miglior modo possibile.
Ripeto l’operazione con altre due mani con soluzione diluita al 5% fino ad ottenere una lucidatura omogenea ed uniforme, e, se necessario, utilizzando alla fine anche alcool puro a 94°, fino a quando il grado di lucentezza ottenuto mi soddisfa.
L’anello riposa quindi per l’asciugatura e successivamente impermeabilizzo l’anello con un encausto di cere pure, anche questo realizzato in laboratorio.

Dopo la lucidatura, l’anello e così pronto per essere spedito al cliente.

Come avrete potuto notare vi sono molte fasi tecniche imprescindibili che richiedono tempi di attesa relativamente lunghi.
Per garantire sempre il miglior risultato possibile, ogni anello viene preventivamente realizzato e impregnato.
Solo quando ricevo l’ordine, procedo ad effettuare la finitura finale, ed è questo il motivo per il quale spedisco il prodotto dopo due giorni lavorativi.

 

Scopri gli tutti gli anelli in legno che realizzo!

Se questo articolo ti è piaciuto puoi mettere un “Mi piace” cliccando sull’apposito tasto, condividerlo, oppure lasciarmi un commento, grazie! 🙂 

 

Gli ultimi articoli dal blog

Disclaimer e Condizioni

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. I contenuti su questo blog sono rilasciati con licenza CCPL Creative Commons, Attribuzione  - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0. Conosci i tuoi diritti qui.

2 pensieri su “La realizzazione di un anello in legno

  1. Matteo Vergani dice:

    Ciao, intanto complimenti per il sito in generale e per l’articolo in particolare, molto chiaro e specifico. Io sono un principiante appassionato interessato a impegnarsi di più nella lavorazione del legno, e volevo chiederti due consigli se puoi sugli strumenti necessari per la lavorazione.
    Ho visto che tu comunque usi trapano a colonna con punte e tornio che mi sembrano indispensabili, poi il traforo elettrico e la levigatrice che servono per smussare. Nell’insieme si tratta di un investimento non da nulla per un principiante, motivo per cui volevo chiederti secondo te cosa mi servirebbe assolutamente e cosa potrei invece evitare di prendere all’inizio.
    Ho visto per esempio che vendono dei supporti per trapano che diventano simili a uno a colonna, ovviamente non dello stesso livello ma forse adatti per quello che serve a me, così come ho visto torni da 100 euro e altri da 500, e volevo capire cosa davvero non può mancare per iniziare a lavorare.
    Grazie mille in ogni caso, e ancora complimenti

    Matteo

    • Artamin dice:

      Ciao Matteo,
      grazie a te per i complimenti e per la tua visita.
      Rispondere a questo tipo di domande non é mai semplice, perché si baserebbe inevitabilmente su considerazioni troppo soggettive.
      Il tornio, ad esempio, è sicuramente indispensabile per realizzare alcuni oggetti, ma conosco molte persone, falegnami inclusi, che non lo possiedono.
      Un supporto per il trapano può essere una scelta di budget, a condizione che il tuo trapano abbia almeno una regolazione dei giri.
      Un consiglio, credo realmente oggettivo, per un principiante, è quello di iniziare con una buona dotazione di utensileria manuale, scalpelli per primi: uno scalpello può assolvere l’80% delle tue lavorazioni ed è fondamentale saperlo utilizzare al meglio.
      Il tempo, vedrai, farà il resto, e l’esperienza che accumulerai ti guiderà in modo più appropriato sull’acquisto di altri utensili.
      Capirai che c’è sicuramente differenza fra una macchina da 100 o 500 euro, ma, con tutta probabilità, sarai anche in grado di valutare se una differenza così grande di prezzo sarà la scelta giusta per le TUE esigenze.
      Se hai dubbi più specifici, sono qui! 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *